Come è nata la mia passione per le due ruote?

All’alba dei tempi motociclistici regnava sovrano il caos: marmitte unte e tappate, cardani impazziti e catene senza o-ring, pneumatici sgonfi e stanchi. Un uomo, solo contro tutti, ha deciso di intraprendere la faticosa strada dell’organizzazione delle due ruote, cercando di riportare pace ed equilibrio sulla terra dei centauri. Il suo nome era ai più sconosciuto, ma la sua tenacia e costanza hanno fatto di lui un fervido travels maker; la sua fonte inesauribile di idee, la sua costanza ed il suo entusiasmo hanno modificato i geni motociclistici di tutti gli amici che lo frequentarono facendo di lui il pianeta attorno al quale girano numerosi satelliti…. INSOMMA, TUTTO E’ NATO CON VIAGGI ALL’INSEGNA DELLA BUONA TAVOLA SULLE DOLOMITI!

Diciamo le cose come stanno, e bando alle ciance. Da un gruppo ristretto di amici e due ruote, ad una flotta armata di mezzi di ogni tipo ma uniti nello spirito e nella forchetta.

Dalle Dolomiti alle isole maggiori, dall’Austria alla Slovenia (mannaggia per quegli scampi alla buzzara ndr) il buon Motoprollo č riuscito ad organizzare viaggi sempre piacevoli e soprattutto ricchi di contenuti sia culturali che culinari. Chi scrive è uno degli ultimi “reclutati” del gruppo che ha deciso di dedicare questo spazio ad una delle piů belle esperienze che abbia mai fatto… L’AMICIZIA!.

Dovete sapere che il motto del MotoProllo è semplice ma affascinante al tempo stesso: amici, risate, tavola. Tre cose semplici (a dire il vero sono quattro ma una non si puň dire… Prollo hai capito vero? ricordi i 18 motociclisti a Moscheta… loro il quarto punto non l’avevano ben chiaro in mente! ahahah) che fanno delle giornate spese a cavallo della moto un’esperienza molto appagante. Vi giuro che a volte viene da fermarsi per parlare con un amico o semplicemente per scambiare opinioni su quello che si è appena visto.

Speriamo che queste giornate rimangano nella storia dei nostri cuori e che queste esperienze durino il più possibile.

Lukino VFR   

P.S. quando le braccia non riescono più a tenere stretto il manubrio della moto, quando le uniche pieghe che conosci sono quelle dei panni stropicciati, quando di notte ti sembra di andare a letto con la nonna, allora MotoProllo ha un progetto… un progetto chiamato PATALAND!

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